Un viaggio dentro un mondo di professionisti e dilettanti, un occhio indiscreto su una barca della Pasquavela, regata velica che ogni anno traccia scie nel paesaggio dell’Argentario. E’ stupefacente vedere come i velisti assaporino il vento. Pelle e vele si fanno un tuttuno, alberi e ossa si strutturano allo stesso modo. Il senso di pace che fila in testa quando si va di bolina è spezzato da un boma impazzito che tira la virata. Grida voloci, nylon frusciante e giro di boa. Su lo spin e si ricomincia.
 
 
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